Dolomiteam 2015 – Si parte!

Oggi è il gran giorno, il progetto “Dolomiteam 2015 – Dalle Dolomiti alla Mongolia” parte ufficialmente!

Il progetto nacque nell’estate del 2013, quando io, Michel Bortoluz, e Alessandro Menegaz ci trovammo tra una chiacchiera e l’altra a ideare un viaggio folle e imprevedibile che si sarebbe svolto nel 2015 con partenza a Feltre e che ci avrebbe fatto raggiungere in poco più di un mese Ulan Bator, capitale della Mongolia.
Dove? Si, Ulan Bator, Mongolia.
E perché proprio la Mongolia? Perché è difficile trovare un luogo più sperduto, lontano ed esotico della Mongolia.
La Mongolia è uno stato grande cinque volte l’Italia, sperduto e confinato tra la Siberia e il Deserto del Gobi, racchiuso nei suoi confini da Repubblica Popolare Cinese e Federazione Russa; è il paese con la più bassa densità abitativa al mondo e ha bene o male la stessa popolazione dell’intera Provincia di Roma.

Cavalli, steppe, deserti, cammelli, montagne innevate, yurte, strade non asfaltate, villaggi. Stop. Un dominio della  natura nel suo stato più incontaminato, più brado.

Una città al centro del paese che è Ulan Bator, capitale, centro politico, economico e culturale. Nel resto del paese pochi altri agglomerati urbani. Radure, radure e nient’altro che radure. Radure che profumano di libertà e che cercavano proprio me e Alessandro.

Ma per raggiungere la Mongolia che strada dovevamo percorrere? Fortuna vuole che sia io che Alessandro ci trovavamo sulla stessa lunghezza d’onda: Balcani, Turchia, Caucaso, deserti del Turkestan, Pamir, Kazakhstan, Altaj e Mongolia. 
L’unico dubbio che ci pervase riguardò l’Iran, paese che ci incuriosiva tantissimo, ma che a causa dei costi elevati per l’introduzione di veicoli stranieri avremmo dovuto forzatamente evitare.
Quindi Caucaso e poi attraversamento del Mar Caspio in un ferry boat russo, per poi riprendere il percorso stradale da Turkmenbasy, Turkmenistan.

Oltre alla volontà di scoprire luoghi lontani da ogni circuito turistico classico e lontani dal nostro immaginario collettivo, io e Alessandro volevamo inoltre portare con noi qualcosa che ricordasse la bellezza dei nostri territori e la loro unicità paesaggistica, storica e culturale: cosa non portare se non le Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO?
Decidemmo quindi di fondare un’associazione denominata “Dolomiteam 2015” e di dare un nome al nostro progetto: nacque così “Dolomiteam 2015 – Dalle Dolomiti alla Mongolia”.
Il viaggio ci avrebbe permesso di esportare il nome del nostro patrimonio montano nell’arco di 15 mila chilometri lungo il continente euroasiatico; al tempo stesso io e Alessandro pensammo che si sarebbe potuto fare anche il percorso inverso, ovvero sia visitare altri patrimoni UNESCO durante l’esperienza e testimoniare le bellezze paesaggistiche e culturali che accomunano l’intera umanità.

Da agosto 2013 sino a luglio 2014 entrambi passammo ore delle nostre giornate ad analizzare mappe, a guardare foto e a leggere blog di gente che ha partecipato in passato a eventi simili al nostro, come il Mongol Rally o il Mongol Charity Rally. Ore e ore di pure analisi sulla fattibilità o meno del viaggio, oltre allo studio della burocrazia legata all’attraversamento dei singoli paesi: visti, inviti, assicurazioni e altre lungaggini proprie della burocrazia.
Il viaggio è duro, arduo, pericoloso ma fattibile. 
Da luglio 2014 ad oggi vari ragazzi ci hanno dato una grossa mano nel dar vita a questo progetto ed è grazie a loro se il Dolomiteam 2015 partirà. Loro saranno il Dolomiteam 2015 in Italia e saranno fondamentali durante l’intero viaggio nel gestire il materiale multimediale, i social e il sito.

Si riuscì inoltre a trovare una macchina adatta (adatta forse no…) al nostro viaggio: una Hyundai Atos, immatricolata nel ’99, poco più di 90 mila chilometri. Nuova, no? Una macchina piccola, poco ingombrante. Ma come potrà comportarsi una classica city car nell’attraversare strade sterrate, guadi e asfalto steso durante il governo Chruščёv per 15 mila chilometri?
L’avventura è anche questa.

Dolomiteam 2015 – Dalle Dolomiti alla Mongolia, adesso si parte.

2 Comments

  1. Giulio 4 anni ago Reply

    ..potete contare su di me per la colletta del riscatto…..
    Auguri.

    • Michel Bortoluz 3 anni ago Reply

      Grazie Giulio!
      Al momento ancora nessun riscatto, siamo in Kazakhstan e si viaggia senza alcun problema!
      Continua a seguirci!

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